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mercoledì, giugno 13, 2007

lunedì, gennaio 08, 2007

conflitto di classe/social divide

«Restaurare l’odio di classe, perché i potenti odiano i proletari e l’odio deve essere ricambiato» questa è la frase incriminata per cui tutti i benpensanti stanno mettendo in croce il poeta/politico Sanguineti. Poi però succede che nel tempio dell'economia capitalista milanese, nel santuario del patto di sindacato più potente di italia, nel think thank del pensiero liberale; "il corriere economia", inserto del corriere della sera trovi un articolo del "bolscevico" Mucchetti che rimette le cose al loro posto. L'articolo parla della crescente preoccupazione per la crescente disuguaglianza sociale, chiamata prosaicamente "social divide". Cito
ma quando negli ultimi tre anni i top manager aumentano dell'80% le loro retribuzioni, mentre l'inflazione sale del 7% e il reddito disponibile delle famiglie italiane del 10% a valori correnti, nella società c'è qualcosa di più profondo...".
Come si fa a non capire che senza il conflitto di classe generato dall'odio di classe non ci sarebbero stati i più grandi progressi della civiltà. Sir Ralf Dahrendorf, attempato maestro del pensiero liberale dice a tal proposito:"nel conflitto si cela il germe creativo di tutta la società e la possibilità della libertà" (teoria e struttura sociale, il mulino 1971)